Anche quest'anno inizia la scuola ed eccoci qui ad agosto a sistemare la struttura della scuola dell'infanzia di arzerello per far si che le cose vadano al meglio.
Quest'anno non ci siamo accontentati delle solite risistemazioni, ma abbiamo rinnovato la struttura sostituendo i vecchi armadietti in ferro con quelli più sicuri e moderni in legno.
Per l'anno 2013/14 siamo arrivati a ben 56 iscritti per l'asilo e 40 per il doposcuola; per sfamare tutti i bambini abbiamo acquistato un cuoci pasta in grado di sfornare fino a 6 kg di pasta.
Non ci siamo fermati a questo, ma abbiamo colorato il salone al pian terreno, con dei bellissimi colori che ampliano gli spazi e raffigurano la felicità dei nostri bimbi.
Tutto questo grazie ai nostri bravissimi genitori volontari che il 14 ed il 16 agosto si sono dedicati con buona volontà ed altrettanta professionalità alla levigatura di tutte le perline e successiva colorazione.
Di seguito le foto che ritraggono i nostri eroi del terzo millennio che hanno compreso che la scuola e' un patrimonio della comunità che va salvaguardato ed adeguato continuamente ai tempi .
Un ringraziamento particolare a:
Luca De Boni
Emilio Favarin
Bruno Dante
Fabrizio Desolei
Mario Pagin
Grazie di cuore a nome mio e di tutta la comunità .
Ci vediamo presto ad inizio dell'anno scolastico 2013/2014 con tante altre novità.
De Lazzari Michele
Scuola Infanzia Arzerello
Notizie, informazioni, appuntamenti delle attività sociali, ricreative, culturali della comunità parrocchiale di Arzerello PD
martedì 20 agosto 2013
venerdì 9 agosto 2013
KravMaga
Grazie
alla collaborazione dell’Associazione
Sportiva
Dilettantistica
Arzerello Calcio, a Settembre 2012 ho attivato un corso di KravMaga
(difesa personale) nella “palestrina” di Arzerello.
Siamo
partiti un po’ in sordina ma in breve tempo si è creato un bel
gruppetto di persone, che pur iniziando quasi per caso, si
sono subito affiatate partecipando assiduamente con passione ed
impegno, tanto che alla fine della stagione hanno brillantemente
superato l’esame e conseguito il loro primo grado di cintura.
I
corsi comprendono Posizioni di Difesa, con l’apprendimento di
tecniche di difesa contro lo strangolamento, i pugni, i calci, il
coltello, il bastone ed altro.
Ogni
lezione è preceduta da specifica attività ginnica di riscaldamento
ed apprendimento delle tecniche per imparare a cadere senza subire
traumi.
Io
sottoscritto M° Antonello Salmaso sono istruttore KravMaga, cintura
nera 7 dan di Karate e Jujitsu, esercito arti marziali da trent’anni.
Insegno anche a Vallonga di Arzergrande.
Ci
tengo a precisare che questi corsi sono adatti a chiunque, senza
distinzione di sesso e di età ed importantissimo: aumentano la
fiducia in se stessi.
La
nuova stagione inizia il 24 di settembre e prevede due lezioni a
settimana, tutti i martedì e giovedì dalle ore 20:30 alle 22:00.
Vi
aspetto numerosi per condividere questa particolare attività in
un’atmosfera gioviale ed amichevole.
M° Antonello Salmaso
domenica 4 agosto 2013
martedì 30 luglio 2013
La "nostra" Sagra
Stiamo preparando la Sagra di Arzerello, la festa della nostra comunità. Ritorniamo a farla con le nostre forze e le nostre maestranze: cuochi, fuochisti, camerieri, baristi ecc. ecc.
A breve seguira un post con il manifesto vero e proprio.
giovedì 25 luglio 2013
Pedalando da Arzerello ad Assisi
Mi piace andare in bicicletta.
Quando posso vado anche a lavorare in bici, attirato anche dalle nuove piste ciclabili costruite nei comuni di S.Angelo e Saonara .
Così, dopo avere organizzato e percorso itinerari come Vienna- Budapest, Salisburgo-Passau-Vienna, Calalzo-Cortina-Dobbiaco-Lienz e percorso tante delle piste ciclabili in zona, qualcuno mi ha suggerito l’idea di tentare Arzerello-Assisi
Dapprima il progetto mi è sembrato esagerato e il percorso insuperabile, ma poi il tarlo si è fatto strada e mi sono deciso: ho approfittato del ponte di ferie per S.Antonio per organizzare la cosa.
Ho girato l’idea anche ad altri con i quali generalmente mi muovo: qualcuno è sembrato affascinato ma alla fine siamo partiti in due.
I problemi da risolvere erano essenzialmente due: trovare strade poco frequentate e percorsi con salite non troppo ripide
Ho così evitato in partenza la Romea preferendo il percorso interno per Adria, Codigoro: l’attraversamento del fiume Po in bici è stata una bella emozione.
Giunti poi a Comacchio abbiamo approfittato per una sosta di ristoro e per visitare la bella cittadina costruita su canali.
Il percorso quindi ci ha portato a costeggiare tutte le valli di Comacchio fino al fiume Reno: attraversato quest’ultimo con un traghetto fino a Sant’Alberto e quindi a Ravenna.
Non poteva a questo punto mancare una visita alla città con le sue bellezze storico-artistiche e le costruzioni religiose. Dopo aver ripreso il percorso, la scelta obbligata era una sosta alla basilica di S.Apollinare in Classe. Dopo 160 km ci siamo concessi un meritato riposo: pernottamento a Savio. Per evitare la via degli Appennini la preferenza è caduta su continuare sulla costa adriatica. Abbiamo percorso le varie località balneari nei lungomare evitando così la strada più interna e trafficata. Abbiamo così costeggiato le spiagge di Milano Marittima, Cervia (all’interno della bella pineta) e Cesenatico.
A questo punto la pista ciclopedonale superava il fiume Rubicone con una apposita passerella costruita da poco: “il dado è tratto”: non si poteva più avere ripensamenti.
Da là abbiamo percorso il lungomare delle spiagge tra le più belle d’Europa: Bellaria, Rimini, Riccione, Cattolica, Misano Adriatica, Gabicce facendoci strada proprio tra i bagnanti che le affollavano. Quindi un primo assaggio di salita per raggiungere Pesaro; per chi l’avesse percorsa in auto forse non se ne accorge nemmeno; ma in bici con bagagli al seguito assicuro che è un bell’impegno. Dopo sosta a Pesaro, il lungomare fino a Fano; giro turistico per Fano, piano di percorso per affrontare gli appennini e poi via lungo la vecchia A3 Flaminia; qualche assaggio di salita in terreno ondulato e arrivo a Fossombrone: visita alla cittadina, piattone di fettuccine ai porcini e poi meritato riposo in un appartamentino ricavato da un precedente refettorio di convento di frati ben riconvertito. Di buon mattino affrontiamo la salita del passo del Furlo, un valico scavato da un affluente del fiume Metauro tra due montagne. L’unico traffico oltre a qualche rara auto di frontisti, altri ciclisti (quelli veri che ci sorpassavano) coi quali scambiavamo i saluti; infatti per le auto è stata ricavata la nuova Flaminia che in quel punto scorre più distante.
Ci aspetta ora la salita teoricamente più impegnativa; dopo aver scartato la più difficile che passa per Gubbio abbiamo scelto quella che porta a Scheggia superando il valico che divide le Marche dall’Umbria posto a quota 630 m slm : sono cinque chilometri che, bagagli al seguito, ci fanno sudare con strappi di oltre 12%.
Da Scheggia si aprono le verdi vallate dell’Umbria e la strada si mette in lieve discesa.
Dovrebbe essere tutta così ondulata e in prevalenza discesa fino a Foligno: da là Spello e poi Assisi. Arrivati però a Gualdo Tadino ci siamo lasciati tentare da una insegna che indicava Assisi a 34 km (anziché quasi 60 secondo il piano suddetto).
Lezione di vita: non sempre la strada che sembra più corta è la migliore. Per arrivare ad Assisi abbiamo dovuto superare un passo posto a quota 820 m slm con strappi piuttosto lunghi ben oltre il 12% che avevamo affrontato in precedenza.
Il conforto è venuto però dalla discesa: abbiamo raggiunto Assisi in picchiata, frenando perché si superava il limite di velocità imposto di 50 km/h.
Entrata quindi in Assisi attraverso la porta posta a nord-ovest; abbandonato definitivamente la bici in un alberghetto in via san Francesco, a poche decine di metri dalla basilica , ci siamo concessi una visita della cittadina by night.
Fin qui la cronaca del viaggio. Ma la parte più intimistica è stato il tragitto in una Assisi deserta di primo mattino e la partecipazione alle 7.30 alla santa messa domenicale nella basilica inferiore di san Francesco insieme a pochi intimi e ai frati: una celebrazione insieme sobria ma solenne. Del viaggio rimangono la soddisfazione di aver superato difficoltà all’inizio ritenute insuperabili; il piacere di lunghe ore a pedalare in silenzio e in meditazione; la bellezza dei posti attraversati; la cortesia delle persone incontrate: quelle che ci hanno ospitato e quelle alle quali ho chiesto consigli sul percorso. E poi la libertà di viaggiare in bicicletta : considero il viaggio in bici come l’emblema del viaggiare slow: è il ritmo giusto per gustare i posti attraversati: a piedi risulta troppo lungo; in auto si bruciano i paesaggi e il gusto di attraversarli.
Gianni.
Gianni.
mercoledì 24 luglio 2013
Catalogo Biblioteca
Eccoci ancora a parlare di Biblioteca. C'è ancora tanto da fare per collegarla al Bacino Bibliografico della Saccisica e del Conselvano ed allora ho pensato di rendere visibile il "nostro" catalogo.
Ho messo in Google Drive il file in pdf. Basta che seguite il link sottostante e da li potete scaricare il file. Catalogo Biblioteca Arzerello
E' l'unione di due elenchi: libri già presenti e nuovi libri da catalogare. Portate quindi pazienza se troverete dei doppioni o se magari compare un libro che poi fisicamente non c'è (vuol dire che qualcuno lo ha tenuto a casa). L'ho messo in ordine alfabetico di Autore. A volte però c'è prima il nome ed a volte c'è prima il cognome, e quindi per fare una ricerca sicura vi consiglio di usare gli strumenti di ricerca del lettore pdf che usate, che quindi vi porta direttamente alla pagina corrispondente alla stringa di caratteri che avete immesso.
Se avete qualche problema col file o qualsiasi suggerimento scrivete pure ad arzerello@gmail.com
Buona lettura
Giovanni
Co Rivo, Rivo! TRADIZIONALE GIRO DELLA LAGUNA DI VENEZIA
Da molti anni, ai primi di agosto, uno sparuto gruppo di cicloturisti di Arzerello e dintorni, partono alla volta di Venezia per un giretto molto suggestivo. Leggete qui la locandina:
Gruppo
“polisportivo” amatoriale dilettantistico
Co
rivo, rivo!
CICLOTURISMO,
PALLAVOLO E ALTRO
TRADIZIONALE
GIRO DELLA LAGUNA DI VENEZIA
Quando:
domenica 4 agosto; partenza ore 7.15 – 7.30 parco via Dolomiti
Itinerario:
Arzerello, Piove, Corte,
Lova, Lughetto, Sambruson, Portomenai, Mira,
Oriago, Malcontenta, pit
stop, Marghera,
Mestre, San Giuliano, Ponte
della Libertà, Venezia, Tronchetto, Ferryboat
per Lido, Lido
di Venezia, Malamocco, Alberoni, Ferryboat
per Santa Maria del Mare, San
Pietro in Volta, Pellestrina, vaporetto
per Choggia, Chioggia,
Valli, Piovini, Conche, Santa Margherita, Codevigo, Arzergrande,
Arzerello .
A
seconda della temperatura e della voglia sono previsti uno o più
bagni in mare .
“Non
vi preoccupate di ciò che mangerete o come vestirete …”
imporante: bici in discrete condizioni e voglia di pedalare.
Possibilità
di raggiungere Mestre in treno
Ritorno:
co rivo, rivo!
Informazioni:
Gianni 333-1627630
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